Le versioni laser Australiane

In pochi sanno che esistevano le versioni laser games per il mercato australiano; forse anche meno persone sanno dell’esistenza dalla Leisure and Allied Industries. Facciamo un piccolo resoconto storico di questa compagnia.
Chi sono?


La Leisure and Allied Industries (abbreviamola con LAI) fu fondata nel 1958 per mano di Malcolm Steinberg, che iniziò la sua avventura nel garage del nonno a Palmerston, nella zona Ovest di Perth.

Inizialmente l’attività era incentrata su 26 macchine di giochi a “sfera” e impiegò molto nel riuscire a “piazzarle”, circa 6 mesi.
Ma l’attività andava molto bene e cresceva costantemente.

Nel 1964 entró a far parte della azienda il fratello, Malcolm Gordon, che lavorò per ampliare la ditta e fondare una sede ad Adelaide e poco dopo un altra a Melbourne.
Fu anche fondata una vera e propria sede produttiva a Perth nel 1976.

 

Purtroppo i “gestori” australiani erano pochi; la ditta aveva bisogno di espandere il suo mercato e per questo fu assunto Roy Colbeck, che portò il business anche fuori dai territori australiani.

La LAI, nel corso della sua carriera, ha assorbito molti concorrenti locali: Cash Box Amusement Co (Melbourne) acquista nel 197, Juke Boxes of Australia (Ballarat) acquisita nel 1972 e
Leisure Industries (Brisbane) acquisita nel 1975. La compagnia ha anche collaborato con Shaw Brothers (Singapore) nel 1980.



Nel territorio australiano era praticamene tutto gestito dalla LAI; Pong (chiamato Pub Pong) e Space Invaders furono ovviamente importati da loro. Questo fa capire come mai ci sono laser games con il marchio LAI sul territorio australiano!

Questi mobili sono ovviamente molto rari al giorno d’oggi.
La licenza è stata fornita dalla Cinematronics per quel che riguarda Space Ace e Dragon’s Lair e dalla Lelland per Dragon’s Lair II.
Esiste anche Cobra Command, fornito su licenza Data East.


Il mobile che veniva usato per Dragon’s Lair, Space Ace e Cobra Command è in pratica sempre lo stesso.
Probabilmente fu costruito cosí per avere la possibilità di montare i vari KIT delle case madri che producevano laser games.
Al loro interno hanno un cablaggio modulare in modo da adattarlo facilmente al gioco.

Dragons’ Lair II invece aveva un mobile simile alle versioni americane, ma diverso in alcuni dettagli ed era “dedicato” a questo titolo.

In tutti i casi le versioni di questi giochi sono tutte NTSC e quindi del tutto analoghe alle controparti americane e giapponesi.
Il punteggio di Dragon’s Lair e Space Ace, per esempio, é sempre con i famosi led rossi davanti al giocatore.

Questi mobili, come gia detto, sono di difficile reperimento perché prodotti solo per il territorio australiano.

Qui sotto le varie foto e in particolare l’interno del mobile “universale”

Un ultima notizia è che i disegni di dragon’s lair sono presi da i manuali americani prima serie

Pagina manuale DL



Articolo Scritto da Igor Maggiorelli
Correzioni a cura di Federico Gori

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